Emergenza Ucraina

Ucraina

“Stamattina, di buon’ora, Renzo, Tommaso e io siamo andati alla Stazione Termini: dovevamo incontrare dei rifugiati ucraini per accompagnarli in un albergo della Capitale… Stamattina però l’orrore della guerra l’ho toccato con mano: l’ho toccato guardando gli occhi di quei bambini e di quelle donne distrutti dalla stanchezza dopo un viaggio durato ore ed ore…”

Paola e Tommaso

Domenica con la Fukyo

“Domenica pomeriggio mi sono sentita orgogliosa di essere una volontaria Fukyo: domenica con la Fukyo ho portato il sorriso negli occhi di un mio alunno. L. è un ragazzo meraviglioso, io lo chiamo ‘il piccolo lord’, bravissimo a scuola con una grande passione: l’equitazione, che, guarda caso, è stata anche la mia per anni e che oggi non pratico più causa ‘età’.

Purtroppo circa un mese fa L. ha perso improvvisamente il suo papà e quegli occhioni azzurri che sprizzavano vita si sono spenti e con la chiusura della scuola non potevamo fargli sentire la nostra vicinanza. Domenica ho telefonato alla mamma, scusandomi per non essermi fatta viva, causa la didattica a distanza e parlando con lei ho scoperto che L. non aveva un pc per poter seguire le lezioni e fare i compiti on line e per di più non potendo uscire, anche il cavallo non poteva essere una distrazione.

Ma io avevo un portatile in più e in garage avevo la mia sella e del materiale da cavallo: ho detto alla mamma che sarei venuta in giornata, a portare ‘qualcosa’. E la mamma mi diceva: ‘prof. ma è vietato!’ ‘Non si preoccupi so come fare!’. Ho chiamato Anna e con Giacomo, chiaramente con tutti gli accorgimenti, siamo andati a portare pc, sella e materiale da equitazione a L. L’immagine degli occhi di L. è la cosa più bella di questi giorni.”

Una volontaria Fukyo

Seggi elettorali in ospedale

“Buonasera a tutti. In questi giorni il Covid-19 ci ha messo di fronte una nuova sfida, inedita per tutti noi, ma che insieme abbiamo anche questa volta superato. Mi riferisco alla sfida di avere avuto il coraggio di attivarsi per difendere il caposaldo della vita democratica di ogni nazione civile: il diritto di tutti a votare…”

Marco

Emergenza Coronavirus Covid-19

“Uno per tutti, tutti per uno… Questa sera abbiamo consegnato un pacco a una signora malconcia classe 1937 quando siamo entrati ho visto nei suoi occhi carichi di lacrime con un sorriso che mi rimarrà per sempre dentro di me dentro tutti noi. Un grazie al nostro Presidente Anna Basile e al grande Giacomo per farci ancora provare emozioni indelebili.”

Voci dal Covid

La nostra prima volta

“Sono le 3 il cellulare comincia a squillare riempiendo la stanza di un rumore sgradevole… realizzo che potrei essere chiamata anche in piena notte per delle emergenze. Mi butto giù dal letto, rispondo apparentemente sveglia ad una voce che in modo concitato mi comunica che in un paese vicino, è avvenuto un terremoto fortissimo ed debbo organizzare una squadra per partire ed andare sul luogo del disastro.”

Memoria Storica

Furto nella nostra Associazione

“Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 2021 la nostra Associazione ha subito un furto. Kitty scrive: ‘Nella mia vita ho subito vari furti, ma i ricordi li abbiamo nel cuore e nessuno potrà mai rubarceli. Siamo uniti per aiutare le persone, ci hanno colpito e noi ci rialzeremo’.

Marco aggiunge: ‘Di fronte al nostro spazio spogliato del computer che conservava tutta la nostra storia, davanti al magazzino svuotato… il danno ricade su tutta la comunità. Ma questa esperienza ci renderà più forti e convinti delle nostre azioni’.”

Kitty, Marco e i Volontari

Furto nella nostra Associazione — La voce di Marco

“La nostra associazione ha subito un furto, la notte scorsa. Sono penetrati da una finestra, nella notte, e hanno avuto tutto il tempo per compiere la loro criminosa azione.

Di fronte al nostro spazio, nella sede, spogliato del computer che conservava tutta la nostra storia e i nostri progetti, davanti al magazzino svuotato degli strumenti che tante volte ho utilizzato come volontario, guardando quello spazio vuoto, nel parcheggio, dove c’era il mezzo con il modulo antincendio con cui ho familiarizzato per lunghi anni nel corso del servizio estivo, la sensazione è stata la medesima di quando, molti anni fa, la mia famiglia ha subito un furto. Senso di violazione, di ingiustizia, di perché accadono queste cose…

Ma accadono, alle famiglie, agli individui e anche, ahimè, alle associazioni. Certo, non possiamo aspettarci, da piccoli criminali, un rispetto per la funzione sociale che svolge un’associazione di volontariato come la nostra, però il danno che materialmente abbiamo subito ricade su tutta la comunità, privandoci dei mezzi che utilizziamo per aiutare la cittadinanza di fronte ai piccoli e grandi eventi di crisi.

Ma sono certo che questa esperienza, così provante emotivamente al di là del danno materiale, che non è solo nostro ma coinvolge tutta la comunità su cui operiamo, ci servirà come monito di fronte alla realtà sociale in cui lavoriamo per renderla migliore, più giusta e soprattutto più sicura. C’è bisogno di noi, di volontari che offrono il loro tempo e le proprie energie per contribuire alla sicurezza e al benessere dei cittadini, sia nei momenti di crisi sia nella vita quotidiana. Questa esperienza ci renderà più forti e sempre determinati e convinti delle nostre azioni e della funzione essenziale che svolgiamo volontariamente, con grande soddisfazione e anche con un po’ di fierezza.”

Marco

Furto nella nostra Associazione — La voce di Lucilla e Massimiliano

“Vogliamo evidenziare due fatti per proporre all’attenzione di tutti il contrasto evidente che stiamo vivendo come Associazione e che riguarda tutta la Società Civile: nella notte del 16 ottobre scorso sconosciuti sono entrati nella nostra sede sottraendo tutte le attrezzature per l’antincendio e un furgone al cui interno era stato riposto l’unico modulo di proprietà dell’associazione. Questa è la settimana della Protezione Civile.

Privare un’Associazione di volontariato, che ha come obiettivo il bene comune e la protezione dei civili, dei propri mezzi significa privare la collettività di un utile strumento di intervento e magari proprio quelle persone che hanno realizzato questo furto potrebbero un giorno essere gli stessi ad avere bisogno di aiuto con un intervento della Protezione Civile…

Questa nostra società civile vive oscillando tra questi due modi di vedere il mondo: quello dell’umanità, della solidarietà, dell’immedesimazione nell’altro e quella ‘disumana’ in cui scompare la visione del ‘bene comune’ a vantaggio della soddisfazione della propria avidità personale dove non c’è spazio per gli altri.

Come sempre nella vita, anche qui si è chiamati a una scelta ‘politica’ in senso lato che privilegi tutte quelle azioni in cui la solidarietà è l’elemento fondante, necessario ‘cemento’ per il vivere civile.”

Lucilla e Massimiliano